31
Mag2017

L’appostamento: punti di osservazioni e tecniche

Eccoci ancora alle prese con l’appostamento, proseguiamo la nostra disamina con ulteriori considerazioni.

PUNTI DI OSSERVAZIONE

Durante un appostamento i “punti di osservazione” da tenere sotto controllo possono essere i più svariati. Li elenco qua sotto:

  • Un portone
  • Un passo carraio
  • Un veicolo
  • Una strada (dove transiterà il veicolo)

La maggior parte delle volte dovrete tenere d’occhio il portone di un’abitazione o l’accesso pedonale di una palazzina. Queste sono le situazioni più difficoltose e anche le più frequenti. Riconoscere in volto una persona è più arduo rispetto a individuare un’autovettura, specialmente se la fotografia consegnata dal cliente risulta datata.

Più semplice quando si deve tenere sotto controllo il passo carraio dal quale transiterà l’autovettura del sorvegliato: in questi casi il cliente è convinto che il sorvegliato si sposti esclusivamente in auto. Ricordate di riferire al committente l’eventualità che qualcuno possa passare a prendere il vostro uomo con un’altra auto e assicuratevi che questo non possa accadere. Il più delle volte non potrete esserne comunque certi per cui è bene che qualcuno monitori anche l’accesso pedonale.

Alle volte appare scontato che il sorvegliato possa esclusivamente allontanarsi a bordo del suo mezzo. Pensate agli agglomerati di abitazioni in periferia dove non vi è nulla intorno: in quel caso difficilmente il sorvegliato potrà fare qualcosa di importante ai fini dell’indagine spostandosi a piedi, a meno che la stessa non sia volta all’accertamento di traffici illeciti con i vicini di casa.

In queste situazioni, se il veicolo è parcheggiato all’esterno, sarà sufficiente tenere d’occhio l’autovettura o addirittura una strada dove indubbiamente (a causa di sensi unici e divieti d’accesso vari) transiterà il vostro uomo. Queste ultime sono le circostanze più agevoli poiché avrete la possibilità di cambiare spesso posizione.

Come spiegato in questo articolo, esistono tre tipi di appostamento: in auto, a piedi, furgonati. Vediamoli nel dettaglio.

APPOSTAMENTO IN AUTO

La cosa migliore durante un appostamento in auto è rimanere fermi immobili all’interno del vostro veicolo facendo il meno rumore possibile.

Senza muoversi e rimanendo in silenzio c’è meno probabilità che qualcuno, gironzolando o osservando dalla finestra di un’abitazione, vi noti o volga lo sguardo verso di voi attratto dal suono di un telefono, dalla radio accesa, dalla chiacchierata con il vostro collega o dal gesto di gettare un chewing-gum dal finestrino.

Ovviamente non sempre questo sarà possibile: se qualcuno passeggia in direzione opposta rispetto alla vostra, venendovi incontro si accorgerà della vostra presenza all’interno dell’abitacolo (fuorché non sia totalmente immerso nei suoi pensieri).

In questi casi, quando si è soli, basterà osservare qualcosa con aria distratta senza mai perdere di vista il punto di osservazione. Una volta si utilizzava un libro o un giornale, oggi lo smartphone ha reso la vita dell’investigatore più semplificata da questo punto di vista. E’ sempre più frequente infatti che una persona accosti al lato della strada per osservare il telefonino, per inviare un sms oppure per effettuare una chiamata. E’ necessario essere dei bravi attori quindi appena scorgete qualcuno che transita nella vostra direzione (oppure se vi accorgete che qualcuno vi ha individuato da una finestra) volgete lo sguardo sul vostro telefono facendo finta di inviare un sms, oppure portate il telefonino all’orecchio simulando una conversazione (avendo l’accortezza di inventare un dialogo vero e proprio se avete i finestrini abbassati, in particolare d’estate). Nello stesso momento “spazzolate” con lo sguardo anche il passante (o la persona alla finestra) in modo da comprendere se si tratta di un individuo attento oppure distratto. Se osservandolo per pochi secondi notate che vi sta fissando capirete che si tratta di una persona da cui stare in guardia, la quale probabilmente si insospettirà rivedendovi una seconda volta a distanza di tempo. Questo vi permetterà di allontanarvi provvisoriamente quando lo rivedrete passare oppure adottare un’altra soluzione.

L’errore che la maggior parte degli investigatori commette è quello di ignorare completamente il passante, o la persona che sta alla finestra, credendo di dare meno nell’occhio. E’ vero che puntare il suo sguardo sarebbe un errore perché lo fareste intimorire ma osservarlo per una manciata di secondi vi permetterà di avere il controllo della situazione, è l’unico modo per comprendere se l’individuo costituisce un pericolo oppure no.

Durante un appostamento vi capiterà spesso di utilizzare la macchina fotografica. Il modo migliore per scattare una fotografia dalla vostra auto senza essere visti è appoggiare la parte superiore dell’obiettivo della camera alla parte inferiore del parasole abbassato oppure dello specchietto retrovisore. In alternativa potete appoggiare l’obiettivo alla porzione superiore del volante. Queste tecniche sono fattibili in presenza di uno schermo lcd che permette la visione in live-view. Se possedete una reflex o se la vostra camera non dispone di uno schermo lcd toccherà ingegnarvi e fotografare nascondendo la fotocamera come ho spiegato in questo articolo. Dovrete mascherare la mossa, reggere la macchina fotografica in una mano e allungare l’altro braccio per coprirla dando l’impressione che vi state “stiracchiando”, questo ovviamente quando la dimensione e il peso della fotocamera lo consentono.

Le possibilità sono a dire il vero illimitate: potete appoggiare la camera sul cruscotto e coprirla con un capo d’abbigliamento lasciando libero l’obiettivo. In questa maniera i passanti noteranno soltanto una felpa abbandonata sul cruscotto e per quanto vi possa sembrare strano non si accorgeranno della fotocamera nascosta. Potete nascondere la macchina fotografica all’interno di una qualche scatola di vostra invenzione e appoggiarla sul cruscotto e via dicendo. Le possibilità sono illimitate, è sufficiente ingegnarsi.

Rimanendo immobili all’interno del veicolo potete assistere allo scorrere della vita intorno a voi e presto formerete una chiara idea di tutti i movimenti del vicinato.

Potrebbero inoltre verificarsi accadimenti divertenti. Ricordo che una volta una ragazzina si sistemò i capelli specchiandosi sul finestrino laterale della mia autovettura, convinta che non ci fosse nessuno all’interno. Ero immobile e il riflesso mi aiutava così la fanciulla non si accorse della mia presenza, almeno inizialmente. Rimasi fermo (nonostante stessi scoppiando a ridere per le buffe espressioni della giovane) sperando non mi notasse ma l’urlo che sentii poco dopo mi fece capire come la ragazza avesse appena realizzato la gaffe che aveva commesso.

Se siete in due all’interno del veicolo inventatevi una conversazione disinteressata, una chiacchiera da bar, una finta risata, un commento sulla vostra vacanza o su una vostra serata. Anche in questo caso bisogna essere bravi attori e non avere timore di architettare un dialogo con il vostro collega. Per fare questo è necessario un certo affiatamento. Di solito un uomo e una donna o due donne insospettiscono meno rispetto a due uomini. Innanzitutto perché il sesso femminile fa meno paura, inoltre capita più facilmente che due persone di sesso opposto si ritrovino a conversare all’interno dell’abitacolo: di solito si finge di discutere di problemi di coppia, quando ero collaboratore mi è capitato persino di scambiare un finto bacio con la collega. In quel caso l’affiatamento era alto, se siete uomini non sognate lontanamente di costringere una collega donna ad un contatto fisico con la scusante dell’indagine se lei non vuole. E’ inutile che vi dica che i principi morali devono essere mantenuti anche a discapito del cliente.

Quando siete appostati all’interno del vostro veicolo chiudetevi dentro per maggiore sicurezza e per salvaguardare il servizio svolto fino a quel momento. Ricordo una storia che mi avevano raccontato quando ero collaboratore: dopo una settimana di servizio passata a sorvegliare un marito infedele due detective vennero notati da quest’ultimo mentre erano in appostamento nei pressi della sua abitazione. L’uomo uscì di casa e si precipitò verso l’auto degli investigatori, aprì la portiera e li costrinse a farsi consegnare le schede di memoria delle loro fotocamere. Se la portiera fosse stata chiusa dall’interno i due detective avrebbero fatto in tempo a squagliarsela e il tutto si sarebbe risolto al massimo con un calcione alla carrozzeria.

Se vi accorgete che il vostro veicolo è “bruciato” (quindi individuato come sospetto) considerate la possibilità di ritornare i giorni successivi muniti di un’altra autovettura.

APPOSTAMENTO A PIEDI

Per quanto riguarda l’appostamento a piedi il discorso non cambia ma tenete conto che senza automobile siete maggiormente scoperti. Evitate di stare fermi fissando il punto di osservazione ma muovetevi con aria disinvolta magari simulando una conversazione telefonica. Se qualcuno vi osserva da una finestra applicate gli auricolari del vostro smartphone e fingete di conversare al telefono muovendo solo le labbra. Non dimenticate però di tenere costantemente sotto controllo il punto di osservazione.

L’appostamento a piedi è sempre molto rischioso ma esistono circostanze che lo autorizzano: un parco con delle panchine, una fermata dell’autobus, un bar con i tavolini all’esterno o che permetta di visionare dall’interno la zona attraverso una vetrata. Queste sono solitamente le situazioni che vi consentono di rimanere a piedi. Durante un appostamento di questo tipo dovrete applicare al massimo il concetto di mimetizzazione.

L’appostamento all’interno di furgoni o in auto furgonate sarà trattato in un articolo separato.

UNA TECNICA DIVERSA

Molti investigatori ritengono erroneamente che l’unica modalità di un corretto appostamento sia quella di rimanere fermi immobili in un punto fisso di osservazione.

Con l’esperienza ho constatato che esiste un altro schema che risulta altrettanto efficace: se non avete la possibilità di rimanere fermi nel medesimo luogo, allora spostatevi di frequente.

Sembrerà strano ma comportandovi nella maniera esattamente opposta, ossia cambiando continuamente di posizione (quando le circostanze lo consentono), risulterete ugualmente invisibili. Poniamo che siate appostati da circa due ore in una zona rischiosa e nessuno ancora vi abbia notato. Anziché resistere fino a che qualcuno vi scorga potete allontanarvi in cerca di una nuova posizione: in questo modo avrete tenuta buona l’area precedente e potrete comodamente tornarvi più tardi. Questa procedura può essere messa in atto spesso, soprattutto quando siete insieme ad un collega appostato in un’altra area con il quale sono frequenti gli scambi di posizione.

Leave your comment

Please enter your name.
Please enter comment.

Il Blog del Detective

Un blog che si rivolge a tutti gli appassionati di questo affascinante universo. Dedicato soprattutto a coloro che intendono seriamente intraprendere la professione di detective e farne uno stile di vita.

Leggi il nostro articolo di benvenuto
Clicca qui →

Ultimi articoli