06
Feb2018

Controllo minori: di quale droga si tratta?

Andiamo oggi a scoprire quali sono i sintomi che si manifestano più frequentemente in un giovane dopo aver assunto sostanze stupefacenti. Illustreremo i diversi tipi di sostanza, quelli maggiormente in voga tra i ragazzi, analizzando ogni singolo stupefacente e ponendo l’accento sugli atteggiamenti che palesano il suo utilizzo.

Le droghe maggiormente in uso tra i giovani d’oggi sono le seguenti, in ordine di utilizzo:

  • alcool
  • cannabis (hashish e marijuana)
  • cocaina
  • ecstasy
  • ketamina
  • funghi allucinogeni
  • lsd
1. ALCOOL

L’alcool è la droga di uso più comune tra i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 25 anni. Ciò è dovuto principalmente alla cultura italiana, a causa della quale non è nemmeno considerata una droga.

Bere un bicchiere di vino è generalmente accettato dalla comunità, non fumare uno spinello. Sapere che il proprio figlio fuma cannabis “terrorizza” la maggior parte dei genitori, per quanto gli effetti di un bicchiere di vino e di uno spinello siano praticamente gli stessi. Anzi, da un certo punto di vista, un bicchiere di vino è più pericoloso poiché l’alcool crea dipendenza fisica mentre la cannabis no.

L’alcool induce in chi lo assume una certa euforia, oltre a “donare” spigliatezza nelle relazioni sociali. I ragazzi, sotto l’effetto dell’alcool, sono propensi a fare amicizia più agevolmente, si sentono più sicuri nelle relazioni sociali e perdono velocemente l’inibizione. Data l’ormai conclamata difficoltà da parte dei giovani di oggi nell’instaurare durature relazioni sociali, anche per colpa dei social network (oggi si preferisce un “like” su Facebook o un commento positivo a un “post”, piuttosto che una bella serata con gli amici o un reale appuntamento galante), l’alcool viene visto come un aiuto concreto per superare le proprie incertezze e lasciarsi un po’ andare.

Se l’effetto di una migliore socializzazione può anche essere visto in maniera positiva, non bisogna sottovalutare gli effetti negativi, che sono certamente superiori.

RIFLESSI RIDOTTI

Sotto l’effetto dell’alcool si ha la percezione di possedere riflessi amplificati, in realtà essi diminuiscono in maniera drastica. Questa è la causa principale del numero impressionante di incidenti d’auto causati da persone sotto l’effetto di tale stupefacente.

Tenete conto però che tali dati sono spesso fuorvianti e le cifre vengono gonfiate in nome di una politica del buonismo e del terrore (che frutta parecchi soldi allo stato grazie ai cosiddetti “test del palloncino”), poiché una buona percentuale degli incidenti provocati da persone sotto l’effetto dell’alcool si sarebbero verificati indipendentemente dallo stato di ubriachezza, che non è da considerarsi il più delle volte la causa scatenante dell’incidente.

Che poi sia doveroso mettersi alla guida in uno stato di lucidità è un altro discorso: se una persona non riesce a reggersi in piedi a causa della quantità di alcool che ha assunto e si pone alla guida della propria auto, non solo è un irresponsabile ma anche un assassino.

TRATTI DI PERSONALITA’ AMPLIFICATI

L’alcool amplifica i tratti di personalità di uno specifico soggetto. Perciò un tipo espansivo per natura potrebbe diventare ancora più espansivo, un tipo afflitto da timidezza cronica potrebbe rinchiudersi ancora più in se stesso, e un individuo che sta trascorrendo un momento di sconforto vedrà amplificato tale sentimento a causa dell’alcool.

Il problema sorge quando un tipo violento per natura amplifica tale condizione dopo aver bevuto. Le cosiddette “risse del sabato sera” vengono causate da questi soggetti che, sotto l’effetto dell’alcool, provocano liti più o meno violente senza valutarne le reali conseguenze.

DISIDRATAZIONE

Una delle credenze popolari su questa sostanza è senza dubbio che l’alcool disseti. L’alcool non disseta, anzi a lungo termine provoca disidratazione. E’ necessario prestare attenzione poiché molti ragazzi assumono alcool dopo aver ingerito sostanze quali ecstasy o cocaina, credendo di dissetarsi, senza considerare che in realtà il mix delle due sostanze può essere letale.

EFFETTI A LUNGO TERMINE DEVASTANTI

Innanzitutto l’alcool crea dipendenza fisica: l’astinenza produce dolori fisici veri e propri (crampi allo stomaco, nausea, ansia, allucinazioni) che posso essere calmati solo assumendo la sostanza. In taluni casi la crisi d’astinenza può essere letale.

L’alcool crea inoltre danni permanenti al fegato e al cervello oltre a problemi quali ulcere e gastriti.

Le donne incinta, consumando alcool, mettono a rischio la salute dei propri bambini, i quali possono nascere affetti da ritardo mentale o anomalie fisiche. Senza contare che il figlio di un alcolista ha maggiori probabilità di diventarlo a sua volta.

Un ragazzo che ha assunto alcool durante la serata si può facilmente riconoscere da:

  • Odore: l’odore dell’alcool è facilmente percepibile in chi ne fa uso. Se vostro figlio ha assunto tale sostanza, molto probabilmente lo avvertirete fiutando il suo alito. Fatelo senza che lui se ne renda conto, poiché l’esalazione è percepibile anche a una certa distanza.
  • Motilità incerta: se vostro figlio torna a casa barcollando o camminando in modo instabile, con ogni probabilità ha assunto alcool.
  • Urla e risate: se vostro figlio mostra un’euforia eccessiva o alza troppo la voce quando parla, anche in modo spropositato, potrebbe aver bevuto.
  • Si idrata spesso: chi consuma alcool, a fine serata sentirà bisogno di bere acqua. Questo può accadere la sera stessa, ma anche durante il mattino successivo, dipende da quando si ha smesso di assumere la sostanza.
  • Vomito: il vomito è una delle maggiori conseguenze dell’abuso di alcool. Se vostro figlio rigetta quando torna a casa, con ogni probabilità ha assunto alcool a quantità elevate.
2. CANNABIS

Per cannabis s’intendono principalmente hashish e marijuana.

Queste droghe hanno effetti simili all’alcol anche se meno amplificati e meno percepibili da un terzo.

L’hashsish si può trovare sotto forma di panette rettangolari color marrone, dalle quali si può estrarre la dose per uno spinello, servendosi semplicemente di un accendino.

La marjuana ha una colorazione verde e si presenta sotto forma di “cime”. Viene sbriciolata (tagliuzzata) e unita al tabacco per creare l’impasto per uno spinello.

Chi fuma uno spinello è inebriato da una certa euforia, la cannabis rende molto più socievoli e uno degli effetti principali è quello di provocare una “gran voglia di ridere”. Raramente uno spinello può rivelarsi fatale. L’abuso di tale sostanza al massimo provoca vomito o, nel peggiore dei casi, uno svenimento per calo di pressione.

Gli atteggiamenti posti in essere da vostro figlio, se fa uso di cannabis, possono essere così riassunti:

  • occhi rossi
  • si nutre a ore impensabili di dolci, succhi di frutta
  • trovate cartine lunghe, accendini, biglietti della metropolitana usati (utilizzati per fabbricarsi i filtri), o altri oggetti propedeutici alla fabbricazione di uno spinello.
  • Bocca impastata
3. COCAINA

La cocaina è una droga naturale che, fino agli inizi degli anni ’90, era considerata appannaggio dei soli ricchi. Oggi con 50 Euro i ragazzi possono procurarsi una dose sufficiente a sballarsi.

Si presenta sotto forma di polvere bianca, spesso confezionata in buste di plastica. I ragazzi sono soliti inalarla o fumarla, più raramente iniettarla in vena.

Se inalata, la cocaina viene distesa su una superficie liscia (marmo, custodie di cd ecc.), e viene sniffata solitamente servendosi di una banconota arrotolata.

Se fumata, deve essere prima cucinata, scaldando un cucchiaio contenente la sostanza immersa nell’ammoniaca (o bicarbonato). Il contenuto viene poi estratto e posizionato sul collo di una bottiglia plastica (chiuso con carta stagnola bucherellata) e fumato servendosi di un “cannello” (anche in questo caso di solito una banconota arrotolata).

EFFETTI

La cocaina rilascia nel sangue una sostanza chiamata dopamina. Chi ne fa uso si sente al settimo cielo. Per rendere l’idea: immaginatevi di aver ottenuto una promozione al lavoro, o di aver vinto una grossa somma di denaro oppure come vi sentite quando la vostra squadra del cuore ha appena vinto una partita importante. Ecco, la cocaina provoca esattamente quell’effetto e fa rivivere in chi ne fa uso il medesimo entusiasmo. La parlantina è molto più fluida e i movimenti sono facilitati: pertanto chi consuma cocaina si ritroverà a parlare quasi a sproposito e a camminare con grande frenesia.

La voglia di fumare è amplificata (per chi fuma) e spesso chi abusa di questa sostanza ha bisogno di bere acqua, soprattutto nella fase di “down”.

Parliamo invece degli effetti negativi, riferendoci in particolare alla fase “down”, il momento in cui gli effetti della sostanza stanno svanendo. Quest’ultima è assolutamente devastante: ci si sente tristi, depressi (poiché finisce lo stato di euforia), impacciati nei movimenti.

E la voglia di assumere nuovamente la sostanza è irresistibile. La cocaina induce la peggiore dipendenza psicologica tra tutte le droghe esistenti. A differenze di quanto si crede non provoca però dipendenza fisica (intesa come necessità di assumere la sostanza per calmare dolori “fisici” reali).

Inutile dire che gli effetti collaterali a breve e lungo termine sono preoccupanti: problemi al cuore (infarti, tachicardia ecc), ai polmoni (se fumata), perforazione del setto nasale. Oltre a problemi psichici di varia natura, indotti dall’abuso di tale sostanza, prolungato nel tempo.

A causa del costo della droga, un giovane potrebbe persino arrivare a “rubare” i risparmi dei genitori pur di accaparrarsi la sostanza.

Durante la fase di “down” la cocaina provoca uno stato di insonnia e non è raro che la persona che ne ha fatto uso non riesca ad addormentarsi al rientro a casa. Se vostro figlio appare molto agitato tra le lenzuola, oppure si alza costantemente dal letto, potrebbe essere un segnale, soprattutto se lo sentite spesso “tirare su col naso”.

4. ECSTASY

L’ecstasy è una droga sintetica, cioè prodotta totalmente in laboratorio. Essa si presenta sotto forma di una minuscola pasticca e viene assunta oralmente, spesso inghiottita bevendo un bicchiere di superalcolico o acqua.

E’ impiegata soprattutto nelle discoteche: i ragazzi la assumono per ballare fino al mattino successivo senza sentire la stanchezza. Una pastiglia di ecstasy fornisce abbondante energia, eliminando il sonno e la fatica.

Ma non è il motivo principale per cui viene assunta. L’ecstasy presenta effetti simili all’alcool ma molto più amplificati. Il ragazzo che ne fa uso è al settimo cielo, si sente amico di tutti e non ha timore di relazionarsi con sconosciuti.

Tale sostanza è una delle più pericolose, poiché ogni soggetto può reagire in modo diverso. Esistono ragazzi che assumono più pastiglie in una sera, per altri una mezza dose può essere fatale.

Uno dei pericoli maggiori è il cosiddetto “colpo di calore”: il corpo raggiunge una temperatura interna talmente alta che può provocare un collasso e morte istantanea.

Il costo di tale droga è relativamente basso: con soli 10 Euro un ragazzo può acquistare una pastiglia, il più delle volte sufficiente a sballarsi.

Elenchiamo ora i segnali che denotano l’uso di ecstasy in un ragazzo:

  • pupille dilatate: l’ecstasy dilata esageratamente le pupille, coprendo quasi interamente l’iride. Basterà osservare gli occhi di vostro figlio per capire se ne ha fatto uso al ritorno da una discoteca.
  • Fate attenzione alle discoteche frequentate: è risaputo che i locali dove questa droga è maggiormente distribuita sono quelli in cui viene trasmessa musica elettronica (techno, house ecc..), raramente nelle discoteche ove viene proposta musica commerciale, quasi mai in tutte le altre.
  • Tornando a casa dalla discoteca non è stanco, resta sveglio per ore e si corica a mattino inoltrato. E’ evidente che ha assunto da poco un’ultima pastiglia e deve smaltire l’effetto prima di andare a letto.

Se notate alcuni di questi segnali durante il giorno, preoccupatevi ulteriormente poiché assumere ecstasy al di fuori dalle discoteche significa aver raggiunto un livello di dipendenza elevato.

5. KETAMINA

La ketamina è una droga venuta alla ribalta nei primi anni del 2000. Utilizzata originanriamente come anestetico per cavalli, è oggi adoperata dai ragazzi per cercare nuove fonti di sballo. Si presenta di solito sotto forma di polvere bianca o giallastra e, come la cocaina, viene sniffata. In origine la sostanza è liquida e viene cucinata prima di immetterla sul mercato.

La ketamina provoca una certa euforia e un potenziamento delle proprie capacità sociali. A basse dosi può provocare “piacevoli” distorsioni visive e uditive, che si trasformano in allucinazioni vere e proprie a dosi elevate.

Il soggetto che fa uso di ketamina è confuso, ha difficoltà a esporre un normale concetto e potrebbe arrivare persino a barcollare se ha assunto quantità elevate.

Difficilmente vedrete vostro figlio sotto l’effetto di tale sostanza, poiché gli atteggiamenti conseguenti all’assunzione sono difficilmente “controllabili”, a differenza di quelli della cocaina, dell’ecstasy e della marijuana. Il ragazzo aspetterà pertanto di avere smaltito completamente la sostanza prima di rientrare a casa.

6. FUNGHI ALLUCINOGENI & LSD

Entrambe le droghe appartengono alla categoria degli allucinogeni pertanto vengono trattate insieme. Mostriamone però le principali differenze.

I funghi allucinogeni sono completamente naturali, mentre l’lsd è una droga sintetica, cioè creata artificialmente in laboratorio.

I primi sono veri e propri funghi che vengono assunti per via orale. L’lsd si trova sotto forma di piccoli cartoncini che vengono sciolti sotto la lingua.

Entrambe le sostanze, a piccole dosi, provocano moderate distorsioni visive e uditive. A dosi regolari provocano vere e proprie allucinazioni, distorsioni visive e uditive di maggior portata e dissociazione dalla realtà.

I ragazzi che assumono tali sostanze dichiarano di “vivere come in un sogno”. Sappiate però che ogni esperienza vissuta sotto l’effetto di allucinogeni è pienamente soggettiva.

Tale esperienza è spesso definita dal ragazzo come “viaggio”, in inglese “trip”.

Se il soggetto si trova in uno stato d’animo rilassato, il viaggio può essere piacevole e di solito viene visto come un modo per evadere dalla realtà.

Al contrario, il rischio maggiore dopo l’assunzione di queste sostanze è il cosiddetto “bad trip”: non c’è un particolare motivo per il quale l’esperienza può tramutarsi in un vero e proprio incubo. Può dipendere dalla condizione iniziale del soggetto (agitato, ansioso) o dal contesto sbagliato in cui si assume la sostanza. Fatto sta che le allucinazioni possono sortire effetti negativi: in questo caso chi assume la sostanza vive un vero e proprio incubo e sarà sopraffatto dal timore di non tornare mai più alla realtà.

Il fungo allucinogeno è una droga naturale, pertanto non ha conseguenze letali e nemmeno specifici effetti collaterali: una volta terminato l’effetto, si ritorna perfettamente normali. L’lsd è invece più pericolosa e il rischio di non riprendersi più dopo un bad trip è concreto.

Il pericolo insorge quando il “bad trip” è così violento da spingere un soggetto al suicidio, casistica predominante per le morti da allucinogeni.

Inoltre, sotto l’effetto di queste sostanze è impensabile dedicarsi a normali attività: il ragazzo che le assume è totalmente coinvolto nel suo mondo onirico pertanto farà fatica persino a dedicarsi ad attività elementari, quali camminare o parlare. Gesti come accendersi una sigaretta o bere un bicchiere d’acqua richiedono una grande concentrazione sotto l’effetto di tali sostanze. Il rischio è proprio quello di cercare di trascorrere il tempo dedicandosi ad attività usuali: circa 5 anni fa, ad Amsterdam una ragazza morì annegata in un canale. Ella camminava per la città sotto l’effetto dei funghi allucinogeni e, non si rendendosi conto di dove fosse e di cosa stesse facendo, precipitò in uno dei canali della città olandese, senza riuscire a salvarsi.

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