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Gen2018

La fotografia investigativa: il valore ISO

Abbiamo detto che uno scatto valido dal punto di vista dell’esposizione è un compromesso tra la scelta del valore ISO, della velocità di scatto e dell’apertura del diaframma.

Spiegare tecnicamente a cosa si riferisce il valore ISO di una fotocamera potrebbe risultare complesso, vediamo perciò di spiegarlo in maniera semplice così che anche un bambino possa comprenderlo.

Prima di analizzare il valore ISO però, dobbiamo introdurre il concetto più importante della fotografia:

LA LUCE IN FOTOGRAFIA

Non si può parlare di fotografia senza introdurre il concetto di luce. Quando si parla di luce in fotografia ci si riferisce banalmente alla luce che arriva dall’ambiente esterno, sia essa quella del sole, quella della luna (di notte), o quella di un lampione.

Fornire una corretta quantità di luce alla macchina fotografica equivale a scattare una foto CORRETTAMENTE ESPOSTA.

L’elemento fondamentale di una macchina fotografica è il SENSORE. Quest’ultimo non è altro che un hardware posto all’interno del corpo macchina il quale “cattura” la luce del sole.

Ecco cosa accade alla vostra fotocamera quando premete il pulsante di scatto: l’obiettivo (o “otturatore” – non è propriamente la stessa cosa ma per noi va bene lo stesso) si apre per un tot di tempo (si tratta il più delle volte di millesimi di secondo) lasciando scoperto il sensore, per poi richiudersi subito dopo. In quella porzione di tempo il sensore viene “colpito” dalla luce esterna e imprime dentro di sé l’immagine che avete scattato, che potrete osservare successivamente sotto forma di fotografia.

Avrete già capito che più tempo l’otturatore rimane aperto più luce andrà ad illuminare il sensore, di conseguenza la foto sarà maggiormente illuminata. Ma esistono altri fattori che determinano la luminosità dell’immagine, tra questi il valore ISO, che vediamo oggi.

Il concetto fondamentale della fotografia in fondo è soltanto questo: riuscire a “dosare” la giusta quantità di luce che illuminerà il sensore per fare in modo che la foto sia CORRETTAMENTE ESPOSTA (né troppo scura, né troppo luminosa).

Una corretta esposizione deriva dal giusto equilibrio tra: velocità di scatto, apertura del diaframma e valore ISO.

IL VALORE ISO

Il valore ISO determina la SENSIBILITA’ del sensore.

Sensibilità a cosa? Ovviamente alla luce che si trova all’esterno.

Più un sensore è sensibile alla luce, più luminosa risulterà la fotografia.

Il valore ISO di una fotocamera raramente è fisso. Il più delle volte varia tra i 100 ISO e i 6.400 ISO. Le fotocamere più evolute (e più costose!) possono arrivare oggi a valori ISO molto elevati (la Sony Alfa 7RII supera i 100.000 ISO).

Il valore ISO è semplicemente un parametro che potrete variare dalle impostazioni della vostra fotocamera.

Un parametro costituito solitamente dai seguenti step:

100 (il minimo) – 200 – 400 – 600 – 800 – 1.200 – 3.600 – 6.400.

Poi ogni fotocamera presenterà, oltre ai valori base, alcuni step caratteristici: ad esempio una macchina fotografica potrà avere il valore 50, un’altra il 1.000, un’altra ancora il 5.200 e così via. Ogni fotocamera è un mondo a sé e i valori variano a seconda della scelta del produttore.

Come funziona il valore ISO? Funziona seguendo la semplice regola osservata poco fa: più il valore ISO è alto più il sensore sarà sensibile alla luce, quindi impostando un valore ISO elevato otterrete una foto maggiormente illuminata.

La regola è la seguente: meno luce c’è nell’ambiente esterno, più dovrete aumentare la sensibilità ISO (e viceversa).

Facciamo un esempio: durante un bel pomeriggio d’estate sarà sufficiente impostare un valore ISO uguale a 100 per far sì che la foto sia sufficientemente illuminata; mentre durante una giornata di cielo coperto potrebbero servire poco più di 400 ISO; di notte, alla luce di un lampione, saranno necessari circa 3.200 ISO; infine al buio totale il valore ISO della maggior parte delle fotocamere (di quasi tutte!) non sarà sufficiente (a quel punto dovrete cominciare ad utilizzare visori notturni oppure altri accorgimenti come i “moltiplicatori di luce”, la “luce infrarossa”, argomenti che verranno trattati in seguito)

Se durante una giornata di sole aumentate la sensibilità del sensore (magari impostandola a 6.400 ISO) la fotografia risulterà talmente illuminata che non riuscirete a distinguere i dettagli poiché si presenterà ai vostri occhi soltanto come un fascio di luce bianca.

Al contrario se di notte impostate un valore di 100 ISO la fotografia risulterà completamente scura poiché la sensibilità è insufficiente a catturare una quantità di luce che permetta di distinguere oggetti e persone.

In realtà questo discorso è incompleto perché la luminosità dipenderà anche dalla scelta del tempo dello scatto e dell’apertura del diaframma (che vedremo in seguito), ma serve a rendere l’idea del concetto di ISO.

Quindi l’importante per un detective è impostare il corretto valore ISO per fare in modo che il sensore sia correttamente illuminato, né troppo, né troppo poco.

LA LUCE E IL DETECTIVE

Andiamo a fare alcune valutazioni da detective.

Nel nostro lavoro è importantissimo scattare foto al buio. Quante volte due amanti si incontrano di sera, amoreggiano all’interno di un’autovettura nell’oscurità oppure si recano in un motel di notte?

Capite bene che dovrete acquisire la capacità di effettuare ottimi scatti in presenza di luce SCARSA.

A differenza del fotografo professionista l’investigatore NON POTRA’ UTILIZZARE IL FLASH e la maggior parte delle volte nemmeno servirsi di un treppiedi per tenere ferma la fotocamera.

Da questo ne consegue che uno dei fattori principali da tenere in considerazione nell’acquisto della vostra macchina fotografica sarà la qualità del sensore, in particolare la sua sensibilità alla luce (espressa proprio in ISO).

Il detective dovrà possedere nel proprio corredo una fotocamera capace di arrivare ad alti valori ISO (almeno 25.000 direi!) per avere la possibilità di ottenere scatti buoni anche in condizioni di luce scarsa. Inutile dire (ahinoi!) che più la fotocamera è in grado di raggiungere alti valori ISO, maggiore sarà il suo COSTO.

Sappiate inoltre che il più delle volte un alto valore ISO non risolverà il problema. Non pensate infatti che un sensore impostato alla sensibilità di 25.000 ISO possa permettervi di ottenere scatti notturni come se fosse giorno con estrema facilità. Anzi! Sorgono in questa circostanza i problemi relativi al tempo dello scatto, all’apertura del diaframma e alla stabilità cui abbiamo accennato nei precedenti articoli e di cui parleremo ampiamente.

Ma non è finita qui!

Già, per caso credete che impostare un alto valore ISO sulla vostra fotocamera non abbia ripercussioni sullo scatto finale? Vi sbagliate.

Nella fotografia vige una regola aurea che pesa come un macigno: se guadagnate da una parte, perdete dall’altra!

Infatti se impostate un alto valore ISO guadagnate in termini di luminosità (perché il sensore sarà più sensibile alla luce e avrete la possibilità di scattare anche in condizioni di luce scarsa) ma…

… PERDETE IN TERMINI DI QUALITA’!

Ahi ahi! Infatti sapete cosa succede? Impostando valori ISO troppo alti l’immagine alla fine risulterà sgranata. Avete presente quelle fotografie troppo ingrandite nelle quali riuscite a intravedere la forma dei pixel? La sgranatura è un fenomeno simile. Un’immagine sgranata è un’immagine di scarsa qualità, perché i dettagli non sono perfettamente visibili e questo è un problema per l’investigatore: se scattando al buio non riuscite a rendere visibili i dettagli (come la sagoma o i tratti del volto del vostro indagato) la fotografia sarà completamente inutile, poiché non avrebbe valenza probatoria.

Negli esempi sotto viene riportata la medesima immagine, la prima è stata scattata impostando un valore ISO di 100, la seconda di 25.000.

All’apparenza le due foto sembrano identiche, ma guardate cosa accade se le ingrandiamo.

Come potete vedere nella prima fotografia i dettagli rimangono visibili anche dopo l’ingrandimento e la foto non perde di qualità. Di contro, nella seconda foto sono visibili quei quadratini che sgranano l’immagine e la rende di minor qualità, soprattutto se predisposta per una successiva stampa. Preciso che l’esposizione risulta corretta in entrambe le fotografie (infatti una non è più illuminata dell’altra) poiché, nonostante abbia drasticamente variato il valore della sensibilità ISO, ho modificato anche gli altri due parametri fondamentali per l’esposizione (e cioè la velocità di scatto e l’apertura del diaframma). Il risultato sono due fotografie praticamente identiche dal punto di vista dell’esposizione.

Fate attenzione: un identico valore ISO non restituisce lo stesso risultato per ogni fotocamera!

Mi spiego meglio: il valore di 1.600 ISO impostato su una Panasonic FZ-250 (che costa sui 250 Euro) non sarà mai come il valore 1.600 ISO impostato su una Nikon D5300 (dal costo complessivo di circa 1.200 Euro compreso l’obiettivo). Il risultato, a parità di ISO, sarà migliore nella fotocamera più evoluta (e più costosa!). Questo accade perché il sensore è migliore (più grosso, con un numero maggiore di pixel, più evoluto ecc.) e tutto incide sul risultato finale.

Per farla breve: in una giornata di cielo coperto basterà impostare un valore ISO di 400 per la fotocamera più evoluta mentre, a parità di condizioni atmosferiche, sarete costretti ad arrivare almeno ad 800 ISO nella fotocamera più scadente per ottenere la stessa esposizione, perdendo così in termini di qualità dell’immagine (causata dalla sgranatura). Allo stesso modo esistono fotocamere che, una volta impostato il valore di 25.000 ISO, sgranano l’immagine in maniera esagerata e tale da rendere impossibile la stampa successiva. Altre fotocamere invece (più evolute e più costose), impostando il medesimo valore ISO, saranno in grado di restituire un’immagine qualitativamente migliore, anche se leggermente sgranata.

Ogni fotocamera è un mondo a sé, per questo dico sempre ai miei detective di concentrarsi su un singolo modello di fotocamera e diventare esperti con quello, imparandone tutti i segreti, piuttosto che acquistare diverse macchine fotografiche senza riuscire ad utilizzarne bene nemmeno una.

Questo è tutto quello che un detective deve sapere sul valore ISO, non perdetevi la prossima lezione sulla velocità di scatto.

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