09
Apr2019

Le indagini investigative su banche dati

Quando l’investigatore estrapola informazioni dalle visure non si limita ad osservare il dato. Lo stesso viene analizzato e confrontato con altri a disposizione.

Vediamo quali ragionamenti deve porre in essere il detective quando si trova davanti a informazioni estrapolate dalle banche dati.

LE CONNESSIONI

La cosa più importante da valutare quando ti trovi davanti a dati estrapolati da una visura camerale sono le connessioni.

Cosa vuol dire?

All’interno di un’indagine non esistono coincidenze. Le coincidenze si chiamano “connessioni” e sono quelle che ti permettono di arrivare a conclusioni veritiere.

Una data, un nome, un qualsiasi particolare: confronta, confronta e ancora confronta. Se una data compare più volte nelle tue ricerche fatti due domande, allo stesso modo se il nominativo di un imprenditore compare all’interno di più aziende sulle quali stai indagando.

In generale, compara qualsiasi dato a disposizione e vai in cerca di connessioni.

Alcuni esempi sono stati trattati all’interno degli articoli precedenti, andiamo a vederne ancora qualcuno.

Le date costituiscono un elemento importante quando si parla di connessioni. Se un’azienda è stata costituita a una certa data, valuta quali eventi sono accaduti intorno a quella stessa data e cerca di capire se possano esistere delle connessioni.

Il 23 aprile 2018 un cliente ti dice che è stata commessa una truffa ai suoi danni da parte della società PINCO PALLINO SRL. La truffa, a detta del cliente, è stata commessa in data 20 marzo 2018, ma è venuto da te soltanto ora perché nel frattempo aveva tentato di svolgere indagini per conto proprio.
Effettui pertanto una visura sulla società PINCO PALLINO SRL e noti che la stessa è stata fondata in data 12 marzo 2018, cioè otto giorni prima della commissione della truffa. Ad oggi (23 aprile) la ditta risulta cancellata dal registro imprese. E’ evidente che l’impresa è stata costituita unicamente per perpetrare la truffa ai danni del tuo cliente: trattasi di una società cartiera che non ha mai svolto realmente alcuna attività, buona solo per spenderne il nome ai fini della truffa e creare al tuo cliente l’illusione dell’esistenza di una solida società.

Per fare un altro esempio: se una società ha aumentato il proprio capitale sociale in data 3 marzo 2016, vai immediatamente a verificare se sia accaduto qualcos’altro intorno a quella data. Il 9 marzo 2016 è stato nominato un nuovo amministratore? Forse significa che il capitale sociale è stato aumentato a bella posta per spianare la strada al nuovo amministratore, il quale si sta preparando a una truffa? Beh, se in passato quest’ultimo ha fatto chiudere cinque aziende, probabilmente sì!

E’ un esempio banale ma aiuta a comprendere quali sono i giusti ragionamenti.

Ancora: è un caso che il capitale sociale di una compagine venga detenuto al 70% da un’altra società, il cui amministratore è il medesimo della prima? Sono situazioni con cui avrai a che fare tutti i giorni, ogni volta approfondisci, non fermarti al mero dato. Forse esiste uno scambio di false fatture per gonfiare il bilancio di un’impresa e diminuire il fatturato nell’altro ai fini di ottenere agevolazioni fiscali. Insomma, vai a fondo ed estrapola più dati possibili per i tuoi ragionamenti. Alla fine mettili insieme, analizzali e tira le somme.

Esistono alcuni elementi che devono farti scattare immediatamente il campanello d’allarme quando si tratta di truffe commerciali. I fattori che indicherò sotto, presi uno alla volta, non palesano una condotta disonesta ma fanno immediatamente scattare qualcosa nella testa del detective, il quale dovrà approfondire valutando ogni casistica.

1. LA FORMA SOCIETARIA

Se si tratta di una ditta individuale, di solito puoi stare tranquillo: l’imprenditore iscritto alla CCIAA con ditta individuale risponde dei debiti con tutto il patrimonio personale, pertanto raramente è un truffatore. Valuta però la sua situazione patrimoniale: se è nullatenente deve scattarti il campanello d’allarme.

Società a responsabilità limitata: come detto più volte, è la tipologia di società creata ad hoc per fare debiti ed uscirne puliti. Se hai a che fare con una SRL drizza le antenne e indaga attentamente.

Società Per Azioni: solitamente si tratta di aziende solide, con elevato capitale sociale su cui rivalersi. Compara però la consistenza dell’affare sul quale stai indagando con il capitale sociale della compagine e ragiona di conseguenza. Fai attenzione perché il bilancio di una SPA è talmente complesso che non riuscirai a scovare immediatamente un eventuale artificio: dovrai analizzarlo a fondo magari coadiuvato da esperti.

2. IL CAPITALE SOCIALE

Fai attenzione al capitale sociale di qualsiasi compagine: più è basso più devi stare attento.

Di solito la maggior parte delle truffe viene commesso da SRL con capitale sociale di € 10.000,00 (che è il capitale minimo). Attenzione: la maggior parte delle SRL viene fondata con capitale di diecimila euro (perché qualunque imprenditore vuole “risparmiare” per costituire la società) pertanto non pensare che se indaghi su una SRL con capitale di € 10.000,00 hai già risolto il caso. Ripeto: la maggior parte delle SRL con quel capitale sociale sono oneste, ma quasi tutte quelle che commettono truffe sono SRL con capitale di € 10.000,00.

Questo dato serve più che altro ad escludere condotte disoneste: se stai indagando su una SRL e noti che il suo capitale sociale è di € 200.000,00 sei sicuramente più tranquillo. Dovrai comunque indagare a fondo, ma il 90% delle volte se una SRL è stata fondata con un capitale così elevato non ha intenzione di commettere truffe ed è una società onesta.

3. IL PASSATO DEGLI AMMINISTRATORI

Come illustrato nell’articolo sulla visura storica, verifica il passato dei soci e degli amministratori dell’azienda su cui stai indagando.

Sono stati liquidatori di più compagini? Una società amministrata in passato dal soggetto è stata coinvolta in affari illeciti?

Raccogli notizie anche sul web e da qualsiasi fonte utile per reperire informazioni: vicini di casa, conoscenti, dipendenti, ex dipendenti, ex soci.

4. I PROTESTI

Valuta se soci o amministratori siano stati protestati in passato. Verifica cos’altro è accaduto alla data del protesto e quale azienda gestissero in quel preciso istante.

5. CAMBIO DI INDIRIZZO

La società è passata da un ufficio in centro a uno in periferia? Oppure dalla visura storica noti che l’indirizzo della sede legale è stato modificato diverse volte? Sono segnali d’allarme.

6. CAMBIO DELLA RGIONE SOCIALE

Il nome dell’azienda è altresì importante. Valuta se la compagine abbia cambiato spesso nome in passato, forse è un metodo per sfuggire ai creditori.

Fai attenzione anche alle modifiche dell’attività d’impresa, quando sono radicali non è mai un buon segnale.

7. IL BILANCIO

Ultimo, ma non ultimo, il bilancio aziendale. L’argomento è troppo complesso per essere trattato in questa sede. Dedicheremo una sezione apposita del blog e, insieme, valuteremo quali sono le voci da tenere in considerazione e i trucchi più noti per falsificare un bilancio.

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