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Mag2019

Introduzione alle intercettazioni telefoniche

Ciao detective, oggi torniamo a parlare di intercettazioni.

Nei precedenti articoli ho sfatato diversi miti sul “sono sicuramente sotto controllo”, oggi voglio parlarti delle famose “celle” telefoniche di cui senti spesso al telegiornale con riferimento a famosi fatti di cronaca nera.

LE CELLE TELEFONICHE DI CSI

Avendo visto diverse puntate di CSI, immagino avrai sentito parlare dei famosi segnali rilasciati dalle altrettanto famose “celle” dei telefoni cellulari, grazie ai quali gli investigatori dei telefilm riescono a risalire alla posizione “al millimetro” di un determinato soggetto a una determinata ora. Beh, non è proprio così.

Andiamo a vedere qual è la realtà e parliamo delle ancora più famose “torri” telefoniche, cui le celle si agganciano.

Le torri non sono altro che grosse antenne sparse in vari punti del mondo. Intendiamoci: non sono posizionate ad ogni angolo di strada ma a svariati (molto svariati) chilometri di distanza.

I nostri telefoni cellulari, per funzionare, devono “agganciarsi” a queste antenne. Diciamo che i dispositivi mobili sono progettati per collegarsi alle antenne che offrono il “segnale” più intenso.

Morale della favola: man mano che ci si allontana dalla torre A per avvicinarsi alla torre B, il segnale di quest’ultima diventa più intenso cosicché il tuo cellulare si “sgancia” dalla torre A e si aggancia alla torre B.

Ecco quello che possono fare le forze dell’ordine: possono dirti se, a una determinata ora, un determinato cellulare fosse “agganciato” a questa o a quella antenna. Ma da qui a conoscere la posizione al millimetro di un soggetto (con indirizzo e numero civico) ce ne passa. Senza contare che nessuno può essere sicuro che in quel preciso istante il telefono cellulare fosse nella piena disponibilità del “proprietario”. Ad ogni modo in alcuni casi queste tipologie di indagini (svolte da periti tecnici specializzati) hanno fornito un valido aiuto all’investigazione.

INTERCETTAZIONI FACILI

Spingiamoci un po’ oltre e parliamo di intercettazioni vere e proprie.

Beh, questo trafiletto ti deluderà ma ti aiuterà a capire che quando si parla di intercettazioni non devi necessariamente pensare a super attrezzature o super computer nascosti in furgoni blindati con poliziotti appostati sotto casa del criminale.

Ti ricordi quando la mamma riceveva una telefonata sul telefono fisso e tu alzavi la cornetta del secondo telefono di casa per ascoltare la conversazione tra tua madre e la tua nonnina? Beh questa è un’intercettazione telefonica a tutti gli effetti: primordiale, forse banale, ma sempre di intercettazione si tratta.

In buona sostanza collegando un qualsiasi apparecchio a una qualsiasi altra presa di casa è possibile ascoltare tutto ciò che viene trasmesso dal telefono principale (sia la voce di chi lo sta adoperando, sia quella di chi sta dall’altra parte della cornetta). Silenziando il secondo apparecchio (in questo caso l’apparecchio-spia) è possibile ascoltare la telefonata senza che l’altro se ne accorga.

Puoi evitare questo banale trucchetto se conosci alcune dinamiche: ad esempio è facile che la qualità della conversazione degradi notevolmente se l’altro apparecchio è in uso, oltre al fatto che percepiresti inconfondibili rumori ambientali. Inoltre alcuni apparecchi sono dotati di una spia che segnala se la linea è attiva: in quel caso sarebbe sufficiente terminare la “chiamata” (o mettere giù la cornetta) per verificare se la spia rimane accesa.

OK, questa era un’introduzione spicciola alle intercettazioni. Andando avanti imparerai molto di più te lo prometto: non perderti i prossimi articoli!

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