21
Feb2018

L’obiettivo di una macchina fotografica

Contrariamente a quanto si pensa, la scelta dell’obiettivo è ancora più cruciale di quella della macchina fotografica. Più che il corpo macchina, è l’obiettivo a rendere una fotocamera di maggiore o minore qualità e a restituirvi un migliore scatto finale.

La qualità di un obiettivo, in sostanza, dipende dalla qualità delle sue lenti. Un obiettivo è costituito da più lenti posizionate in fila, da quella principale (la più esterna) a quella più vicino al sensore.

Sulle lenti degli obiettivi ci sarebbe da scrivere un manuale. Qui vi basti sapere che le lenti, di per sé, peggiorano lo scatto finale a causa di fenomeni quali la distorsione e l’aberrazione cromatica. Non interessa sapere di cosa si tratta, anche se facilmente immaginabile (la distorsione restituisce figure irregolari e l’aberrazione scolorisce le parti “marginali” della fotografia), l’importante è comprendere che maggiore è la qualità delle lenti, meno percettibili saranno questi fenomeni negativi.

Dovrete prediligere pertanto un obiettivo che riduce al minimo i fenomeni della distorsione e dell’aberrazione cromatica. Esistono poi dei particolari filtri, applicabili di solito davanti alla lente, oppure tra il corpo macchina e l’obiettivo, che sono in grado di risolvere tali difetti, ma è superfluo spendere altri soldi per l’acquisto di filtri solo perché non avete prestato attenzione nella fase della scelta dell’obiettivo.

Altre caratteristiche fondamentali dell’obiettivo sono: la lunghezza focale e l’apertura del diaframma.

LA LUNGHEZZA FOCALE

In base alla lunghezza focale, gli obiettivi si dividono in:

  • grandangolari: obiettivi inferiori a 28 mm
  • medi: obiettivi dalla lunghezza che varia dai 28 mm ai 50 mm
  • teleobiettivi: lunghezza superiore ai 50 mm (di solito fino a 400 o più)

Come immaginate, il detective, essendo costretto a riprendere scene rimanendo distante dal soggetto, predilige in linea di massima i teleobiettivi.

Parlando di lunghezza focale è necessario presentare il concetto di angolo di campo. Quest’ultimo non è altri che la porzione di scena inquadrata dall’obiettivo.

Gli obiettivi grandangolo sono utili quando si vuole immortalare un panorama o un paesaggio. Sono celebri per il loro angolo di campo molto ampio, che permette di inquadrare una porzione allargata di panorama.

I teleobiettivi presentano, di contro, un angolo di campo minore, tanto minore quanto più lungo è l’obiettivo. Questo è ovvio: dal momento che essi “ingrandiscono” un soggetto, restringono la scena.

Esistono poi altri tipi di obiettivi, da scegliere in base a esigenze personali. Li cito perché possiate sviluppare l’argomento attraverso manuali più specifici:

  • obiettivi fish-eye: sono obiettivi che presentano un angolo di campo incredibilmente ampio. Lo stesso raggiunge i 180°.
  • obiettivi macro: utilizzati quando avete la necessità di riprendere piccoli soggetti (o oggetti) da molto vicino. Famoso è il loro utilizzo durante i sopralluoghi sulla scena del crimine, ma sono utili anche per fotografare insetti, foglie o fiori.

Gli obiettivi vengono suddivisi anche in base al tipo di focale. Abbiamo:

  • obiettivi a focale fissa
  • obiettivi zoom

Gli obiettivi a focale fissa sono in uso soprattutto tra fotografi professionisti e non permettono di modificare la lunghezza focale.

Gli obiettivi zoom hanno ormai sostituito in toto quelli del primo tipo. Grazie a uno zoom potete passare con facilità da un grandangolo a un teleobiettivo, agendo manualmente sull’obiettivo attraverso un’apposita ghiera. Gli stessi sono utilissimi al detective, che ha necessità di immortalare la scena da diversi angoli e prospettive con una certa velocità.

L’APERTURA DEL DIAFRAMMA

Come anticipato nell’articolo FOTOGRAFIA INVESTIGATIVA: APERTURA DEL DIAFRAMMAl’apertura del diaframma è un parametro fondamentale per esporre correttamente una fotografia.

Il diaframma si trova all’interno dell’obiettivo. Ne consegue che se avete la necessità di scattare foto al buio dovrete scegliere un obiettivo che presenti una buona apertura di diaframma.

Un investigatore avrà bisogno di un’apertura minima di almeno F/4,0.

Oggi esistono obiettivi che permettono un’apertura maggiore ma questi, oltre ad essere costosi, sono anche pesanti. Nonostante permettano di scattare ottime foto al buio, sono inutilizzabili per l’investigatore, il quale non potrà disporre di treppiedi: la fotografia risulterà inevitabilmente mossa.

Inoltre obiettivi troppo ingombranti sarebbero maggiormente visibili: ciò stonerebbe con l’obiettivo principale del detective, che è quello di non dare nell’occhio. Un obiettivo di grandi dimensioni è difficile da nascondere, pertanto non vale la pena sborsare denaro per uno strumento che non potrà esservi di alcuna utilità professionale.

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