25
Lug2017

Il pedinamento a piedi

Il pedinamento a piedi differisce da quello in auto o in moto per la mancanza di un mezzo da governare.

Dovendo fare affidamento unicamente sul proprio corpo risulta un po’ più semplice rispetto agli altri due tipi. Anche questa modalità presenta però delle difficoltà. Andiamo ad analizzarle.

Il pedinamento a piedi sussiste particolarmente in due occasioni: può darsi che un soggetto si muova unicamente a piedi per cui bisognerà impostare l’intero pedinamento con questa modalità, oppure può cominciare quando termina il pedinamento in auto (l’indagato parcheggia, scende dal veicolo e voi cominciate il pedinamento a piedi).

In realtà anche se il pedinato si sposta esclusivamente a piedi è buona regola eseguire il pedinamento con due operatori, uno dei quali di supporto a bordo di un’autovettura.

Questo principalmente per due motivi: rimanere appostati in auto fornisce una maggiore copertura perciò quando il soggetto da pedinare avrà raggiunto la sua destinazione appostarsi a piedi può risultare problematico e per evitare di essere notati facilmente è sempre meglio disporre di un riparo in macchina.

L’altro motivo è abbastanza scontato: se il vostro indagato di punto in bianco decidesse di prendere un taxi, oppure si facesse passare a prendere da qualcuno a bordo di un’automobile sareste irrimediabilmente perduti se foste soli e a piedi. E’ vero che qualora il sorvegliato salisse a bordo di un taxi in un’area dove è presente la classica stazione dedicata, sarebbe sufficiente prendere il taxi successivo e convincere il pilota a “seguire” il collega, magari aiutandovi con una cospicua mancia. E’ anche vero che una situazione del genere vi pone totalmente nelle mani del taxista, il quale non è un investigatore per cui non ha esperienza nei pedinamenti. Inoltre bisogna essere bravi a non spaventarlo eccessivamente e, come ripetuto più volte, evitare di riferire la vostra reale attività. Anche in questi casi sarebbe meglio inventare la classica scusa.

Seguivo un’anziana signora sospettata di sperperare indebitamente il patrimonio del marito. Ella si spostava soprattutto a piedi e io ero solo. Un giorno salì a bordo di un taxi e si allontanò. Salii immediatamente sul taxi successivo. Questa fu la mia breve spiegazione: “Guardi so che le può sembrare strano ma le devo chiedere di seguire quel taxi. A bordo c’è mia nonna e soffre di Alzheimer, è uscita di casa mezz’ora fa ma quando va in giro non sa nemmeno dove sta andando. Se riesce a star dietro al suo collega le pago il doppio della corsa”. Con un po’ di fatica e grazie ad alcune mie direttive il pilota riuscì nel pedinamento e io potei proseguire la sorveglianza. Quando pagai la corsa e scesi dal taxi feci finta di correre incontro alla signora e il taxista si allontanò senza sospetti. Come lo vidi allontanarsi mi fermai appena dietro la donna fingendomi interessato a una vetrina per non insospettire chi mi stava guardando, poi proseguii il mio pedinamento.

Durante il pedinamento a piedi è necessario comportarsi normalmente, senza eseguire mosse sospette o movimenti strani.

In fin dei conti il segreto è tutto lì: giustificare agli occhi degli altri (e del vostro sorvegliato) ogni vostra mossa. Ho già spiegato come bisogna comportarsi quando il sorvegliato si volta di scatto e cammina verso di voi nell’articolo Il pedinamento: visione d’insieme, pazienza e resistenza, potrei però citare migliaia di esempi.

Per farne uno: il pedinato si ferma improvvisamente e osserva una vetrina? L’ultima cosa che dovete fare è fermarvi all’istante e tentennare. Se qualcuno sta osservando la scena capirà immediatamente che state seguendo quell’uomo e del pericolo di questa situazione ho già parlato nell’articolo La regola fondamentale del detective. Proseguite invece a camminare come se niente fosse e sostate pochi secondi dopo in tutta tranquillità osservando un’altra vetrina. Oppure abbassatevi ad allacciarvi le scarpe come se fosse il gesto più naturale del mondo. In questi frangenti non perdete di vista il vostro uomo gettando di tanto in tanto delle occhiate. Agendo in questo modo nessuno, tanto meno il vostro sorvegliato, potrà accorgersi che lo state controllando.

E’ scontato che più il vostro uomo vi vede più è facile che vi possa riconoscere in futuro ma alle volte si presentano occasioni in cui tale circostanza è inevitabile per cui, quando accade, approfittate per guardarlo velocemente negli occhi e per capire se vi sta scrutando con sospetto.

Servitevi delle vetrine dei negozi come fareste con lo specchietto retrovisore. Le vetrate permettono di osservare le mosse del sorvegliato attraverso il riflesso ed è uno dei modi più sicuri per notare quello che sta facendo senza essere individuati.

La distanza da tenere può variare a seconda della velocità del passo del vostro uomo, dell’ambiente circostante e della quantità di persone presenti in loco.

In generale tenetevi a debita distanza quando vi trovate su una strada dritta, diminuitela progressivamente all’altezza degli incroci quando c’è la possibilità che il soggetto svolti. In questi casi allungate il passo e portatevi velocemente all’inizio della via traversa: osservate dunque se il pedinato fa ingresso in qualche civico posizionato proprio all’angolo.

E’ dibattuto tra gli investigatori se si debba seguire una persona camminando dietro di essa oppure sul lato opposto della strada (sempre a distanza ovviamente). La mia opinione è: dipende.

Preferisco camminare dietro poiché sul lato opposto della strada sarei più facilmente individuabile qualora al sorvegliato venisse in mente di attraversare.

Camminando dietro avrei minori possibilità di essere visto, infatti capita più raramente che una persona si volti indietro, mentre è più frequente che attraversi una strada. Anche qui però vi sono delle eccezioni: ho notato che un genitore che porta a spasso bambini di età compresa tra i 5 e gli 8 anni sarà costretto spesso a girarsi per controllare quello che stanno facendo i propri figli, i quali spesso camminano più lentamente dell’adulto poiché indugiano ad osservare qualcosa o a giocare tra di loro. In questi casi è meglio rimanere sul lato opposto della carreggiata poiché al genitore, voltandosi, potrebbe cadere inavvertitamente l’occhio su di voi. In generale comunque dipende dalle situazioni.

Fate attenzione ai luoghi affollati dove il rischio di perdere contatto è molto alto. Parlo dei centri commerciali, delle stazioni metropolitane, dei mercati rionali, delle fiere di paese. In questi frangenti è sufficiente distrarsi mezzo secondo e potete dire addio alla sorveglianza. Nel prossimo articolo imparerete a comportarvi adeguatamente in ognuna di queste situazioni.

Quando siete in pedinamento ricordate di segnalare ogni minimo movimento del vostro uomo attraverso il registratore vocale. Come già spiegato nell’articolo L’equipaggiamento del detective avete in mano uno strumento potentissimo che vi permette di riportare ogni più piccola mossa del sorvegliato in tempo reale, perciò sfruttatelo. Segnalate quando si abbassa per allacciarsi una scarpa, con quale mano afferra un determinato oggetto, l’ora in cui prende in mano il suo telefonino per una conversazione e l’ora in cui la stessa termina, se citofona o apre con le chiavi ecc..

Memorizzate la sua camminata, tracciate con il registratore una sommaria descrizione dei suoi lineamenti e dell’abbigliamento. Queste operazioni non saranno più necessarie se riuscite a scattargli delle fotografie poiché potrete portare a termine la descrizione comodamente davanti al vostro pc.

Osservatelo attentamente per comprendere lo stato d’animo in cui si trova, descrivete qualsiasi persona incontri sul suo cammino. Queste potranno essere chiamate a testimoniare in un secondo momento.

Segnalate per mezzo del registratore le vie percorse dal pedinato. Quando raggiunge un indirizzo indicate precisamente il numero civico oltre a una breve descrizione della palazzina. Anche in questo caso le operazioni non saranno necessarie se scattate una fotografia all’immobile.

Una volta che il vostro uomo è giunto a destinazione dovrete comportarvi come durante i sopralluoghi: assicuratevi che il sorvegliato non disponga di una via di fuga alternativa costituita da ulteriori accessi all’edificio e appostatevi in maniera adeguata. Osservate il quadro dei citofoni e scattate una fotografia per avere un’idea di chi occupa gli appartamenti. Ulteriori indagini saranno necessarie per capire chi ha incontrato il vostro uomo all’interno, da effettuarsi solo se l’informazione è pertinente all’obiettivo dell’investigazione in corso.

Altre volte, seppur raramente, sarete costretti ad accedere alla palazzina insieme al soggetto e salire con lui in ascensore per sapere a che piano si porta. Sono situazioni al limite e necessarie solo quando l’indagine si trova a un punto critico oppure quando sta volgendo al termine (in questo caso potrete esporvi poiché non vi sarà la possibilità che il vostro uomo vi veda in futuro). Vedremo comunque nel prossimo articolo come comportarsi in questa situazione.

In tutto questo non dimenticate la parte più importante del nostro lavoro: scattare fotografie! Fatelo ogni volta che il soggetto entra o esce da un posto, esponendovi in base all’obiettivo dell’indagine.

E’ possibile che non riusciate a effettuare ottimi scatti mentre il sorvegliato accede a un determinato luogo ma è inammissibile non scattare una fotografia quando si allontana da esso. Quando il vostro uomo fa ingresso in un civico il pedinamento si trova in pieno svolgimento per cui è facile che perdiate l’attimo, soprattutto se siete all’inizio. Ma una volta che il sorvegliato si trova all’interno di un edificio avete tutto il tempo per sistemarvi e trovare una posizione ottimale per effettuare buoni scatti quando uscirà.

L’esperienza e l’esercizio vi permetteranno di scattare fotografie in qualsiasi situazione, da qualsiasi angolazione e in qualunque momento dell’indagine. Ormai sono in grado di immortalare il mio uomo anche se mi trovo a pochi centimetri da lui, senza essere visto.

Seguivo per conto di uno studio legale un ragazzo di colore sospettato di spacciare cocaina. Per provare la condotta criminale del giovane mi finsi un acquirente tossico e immortalai la conversazione grazie a una cravatta-spia acquistata in uno spy-shop. Egli mi mostrò le buste contenenti la merce. Ovviamente non acquistai la droga ma mi allontanai lamentandomi per la scarsa qualità visibile ad occhio nudo. Tornai però carico di prove per lo studio legale

Di come scattare fotografie senza essere individuati parleremo a fondo più avanti. Seguite comunque le tecniche già illustrate nell’articolo L’equipaggiamento del detective e ricordate di esercitarvi a mascherare il gesto di fare una foto operando davanti a uno specchio oppure monitorati da un vostro amico.

Nel prossimo articolo parleremo delle situazioni maggiormente incontrate durante un pedinamento a piedi e insegnerò a cavarvela in qualsiasi di queste situazioni.

Leave your comment

Please enter your name.
Please enter comment.

Il Blog del Detective

Un blog che si rivolge a tutti gli appassionati di questo affascinante universo. Dedicato soprattutto a coloro che intendono seriamente intraprendere la professione di detective e farne uno stile di vita.

Leggi il nostro articolo di benvenuto
Clicca qui →

Ultimi articoli