18
Giu2019

Il recupero crediti nella fase stragiudiziale

La procedura di recupero crediti stragiudiziale consente di evitare l’aggravio di costi e tempi delle vie legali, ma presuppone la collaborazione del debitore. La società di recupero crediti o lo Studio Legale tenteranno di concordare un piano di rientro con il debitore tramite solleciti epistolari, telefonici e, in alcuni casi, contatti diretti per mezzo di funzionari.

In generale, le società di recupero crediti operano secondo uno schema ben preciso:

  1. Sollecito epistolare: si intima al debitore il pagamento della somma dovuta (indicando il capitale gli interessi e i maggiori oneri) e si comunica che la pratica verrà affidata ad un ufficio preposto al recupero crediti.
  2. Sollecito telefonico: l’operatore telefonico incaricato della pratica provvede ad effettuare solleciti telefonici di pagamento (anche via fax e/o e-mail), tentando di risolvere eventuali contestazioni.
  3. Esazione diretta: gli agenti di recupero crediti, attraverso il contatto “fisico” con il debitore, prendono visione della reale situazione (se si tratta di un rifiuto deliberato ad onorare gli impegni o se, pur essendo nell’impossibilita’ di adempiere, il debitore e’ disposto a collaborare), verificano la fattibilità del recupero e tentano di concordare un piano di rientro, anche parziale o in forma rateale.
  4. Messa in mora: e’ il primo passo formale per tentare il recupero del credito: tramite un’ultima lettera raccomandata A/R il debitore viene intimato a pagare la somma dovuta entro un termine determinato, trascorso il quale e’ possibile avviare l’azione giudiziaria con l’addebito di tutti i maggiori oneri sostenuti.
  5. Nel caso in cui il recupero in via “bonaria” non porti ad alcun risultato sara’ possibile eseguire accertamenti economico/patrimoniali per valutare l’opportunità di avviare l’azione giudiziaria. E’ in questa fase che entra in causa l’investigatore: è lui che svolge detti accertamenti. In buona sostanza il detective verificherà se il debitore sia solvibile (quindi se abbia beni mobili, immobili, conti correnti o stipendi da pignorare) nonché l’opportunità di avviare un’azione legale.

Allo stesso modo, se si giunge ad un accordo e il debitore si rende disponibile al pagamento – immediato o rateizzato – lo Studio Legale o la Societa’ di Recupero farà il necessario per cautelare il creditore e garantire il rispetto degli accordi presi (ad es. nel caso in cui venga concesso altro tempo, l’accordo con il debitore potrebbe consistere nella predisposizione di maggiori garanzie quali: titoli di credito, pegni, ipoteche, ecc.); anche in questo caso sara’ possibile eseguire accertamenti economico/patrimoniali per verificare le reali condizioni economiche del debitore.

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