12
Feb2018

Fotografia investigativa: stabilità

Nelle scorse lezioni abbiamo introdotto il concetto di velocità di scatto, viene perciò istantaneo illustrare anche quello di stabilità.

Come detto l’investigatore dovrà scattare di frequente foto al buio. Di notte, anche solo alla luce del lampione, non potete scattare a una velocità di 1/125 ma dovete utilizzare una velocità di scatto più bassa, con l’alta probabilità che la fotografia venga mossa.

Di solito per ottenere una foto sufficientemente luminosa al buio, dovete impostare un valore che varia tra 1/15 e 1/60. Impostando questi valori è difficile evitare il mosso, ma un bravo investigatore deve saper raggiungere un buon risultato.

Perciò, come per tutte le cose, dovete esercitarvi!

Provate ad esempio a scattare fotografie dentro casa vostra, di sera, immortalando oggetti che si trovano in salotto illuminati soltanto dalla luce del televisore acceso.

Quando diventate più esperti prendete la vostra auto e andate in strada: fotografate persone illuminate soltanto dalla luce di un lampione oppure soltanto da quella della luna.

Impratichitevi insomma, trovate la soluzione per ogni vostro problema, tenendo sempre a mente quali sono i tre criteri che rendono VALIDA una fotografia: non mossa, a fuoco e correttamente esposta.

Vi renderete conto che spesso la soluzione si trova nella propria stabilità. Cioè nella capacità di reggere saldamente la camera mentre effettuate lo scatto. Fate un bel respiro e abbiate molto sangue freddo, la mano non deve tremare e il corpo deve rimanere fermo. Siate come dei cecchini che puntano la loro preda: puntare, mirare, fuoco!

Spesso il detective utilizzerà un piano d’appoggio per evitare il mosso: posizionerà la fotocamera sul cruscotto avvolta da un capo d’abbigliamento, oppure si servirà della parte superiore del volante o ancora, se l’investigatore si trova sui sedili posteriori, impiegherà la parte posteriore del sedile del guidatore, appoggiando quindi la camera accanto al poggiatesta, infine potrà usufruire della spalla di un collega.

Insomma le soluzioni ci sono, dovete soltanto trovare quelle più adatte a voi. Con il tempo e l’esperienza diverrete maestri nello scattare buone fotografie anche con tempi lunghi, ancora più dei fotografi professionisti, i quali non sono abituati a queste situazioni estreme.

Inoltre ricordate che l’investigatore, a differenza dei fotografi professionisti, si dovrà misurare con la problematica dello scattare fotografie senza essere visto da nessuno, ciò lo renderà ancora più esperto e capace.

Anche perché, come se non bastasse, nessuno come l’investigatore dovrà essere ferrato nel “cogliere l’attimo”. Quando il vostro indagato accede a un locale non avete tempo per prepararvi, dovrete essere pronti, estrarre la camera e scattare la foto in una manciata di secondi (se va bene!) nonostante state affrontando un pedinamento.

L’investigatore deve riuscire a pensare veloce e a fare molte cose insieme: vedrete che queste abilità vi miglioreranno anche nella vita di tutti i giorni.

Leave your comment

Please enter your name.
Please enter comment.

Il Blog del Detective

Un blog che si rivolge a tutti gli appassionati di questo affascinante universo. Dedicato soprattutto a coloro che intendono seriamente intraprendere la professione di detective e farne uno stile di vita.

Leggi il nostro articolo di benvenuto
Clicca qui →

Ultimi articoli